Narciso/a

Non vedi nell’anima dove germogliano i sospiri
che nemmeno un bisturi potrebbe somigliarmi a te davvero

Lei ha goduto sul bianco del narciso
soffia preghiere sul rogo del piacere
lascia i polsi ai segni dei suoi morsi
lascia che sia ma non può lasciarsi andare via

narciso
ci ha messi e ci ha diviso

Smania carnivora
fiore di narciso
guarda lo schianto che affonda nel mio viso
tu sei solo uno specchio d’acqua
eri solo uno specchio d’acqua

Le parole volano cadrei in basso a prenderle
per me non mi cambiano e sono solo vuoti a rendere

Lui si è chinato sul bianco del narciso
succhia l’amore come un pugno di more
perde la pelle gli oracoli e le stelle
perde il sesso ma non può dar via se stesso

narciso
ci ha messi e ci ha diviso

Smania carnivora
stelo di narciso
guarda lo schianto che affonda nel mio viso
tu sei solo uno specchio d’acqua
eri solo uno specchio d’acqua

Quasi oasi sottopelle

Musica che gocciola da un sigaro ardente
svuoti i sogni, vivi ma vivere è il più resistente
ieri masticavo i nervi duri del mio sonno
e andavo a muso duro sulla groppa di un tonno

..era una voce di carillion..
..ora è il vuoto di un diapason..
ma quella voce mi riprenderò
senza dire parola
dirti che ora

Sto sull’orlo di un limbo
quasi neonato in un lampo
quasi acceso in viso quasi spento
non so nominarlo: felice?..non proprio ma quasi
quasi oasi sottopelle

Ora bevo quello che si cerca con la sete
vivo tutt’intero un giorno sceso giù dal cielo
ma è un’oasi breve, una striscia di comete
e la felicità una parola davvero

..era una voce di carillion..
..ora è il vuoto di un diapason
ma quella voce mi riprenderò
senza dire parola
dirti che ora

Tu sei il giorno, il giorno più vero per me
mi racconti il buio dei miei vicoli e so che
ogni attimo è zucchero che ustiona
e scivoli speranza che cola
e buttalo il tempo delle mele
e ascoltalo un cuore in fondo alle scale

La caduta di un passero

..è un punto appeso al blu
e brilla intermittente
respira con le leve della corrente

come un passero
nuvole balene
mi inghiottiscono
cielo sei di opale
sopra il fiume Stige
sotto il Fortunale..
Giù..
..cadere dove non più..
Giù..
che non ritorno più su..

..hai visto il passero
che mette meraviglia
ha un canto afono e occhi di bottiglia

..ha un nodo con lassù
per qualche diceria
su di una briciola
d’eutanasia

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