|
Quasi oasi sottopelle
Musica che gocciola da un sigaro ardente
svuoti i sogni, vivi ma vivere è il più resistente
ieri masticavo i nervi duri del mio sonno
e andavo a muso duro sulla groppa di un tonno
..era una voce di carillion..
..ora è il vuoto di un diapason..
ma quella voce mi riprenderò
senza dire parola
dirti che ora
Sto sull’orlo di un limbo
quasi neonato in un lampo
quasi acceso in viso quasi spento
non so nominarlo: felice?..non proprio ma quasi
quasi oasi sottopelle
Ora bevo quello che si cerca con la sete
vivo tutt’intero un giorno sceso giù dal cielo
ma è un’oasi breve, una striscia di comete
e la felicità una parola davvero
..era una voce di carillion..
..ora è il vuoto di un diapason
ma quella voce mi riprenderò
senza dire parola
dirti che ora
Tu sei il giorno, il giorno più vero per me
mi racconti il buio dei miei vicoli e so che
ogni attimo è zucchero che ustiona
e scivoli speranza che cola
e buttalo il tempo delle mele
e ascoltalo un cuore in fondo alle scale
|